Un matrimonio senza pose | BeRaw Photography


Un matrimonio senza pose

21 Settembre 2023

Nasciamo come fotografi street e di spettacolo, e per nostra natura artistica affrontiamo i reportage che ci vengono affidati con approccio documentaristico e contestualmente artistico. premessa doverosa per il tema di queste righe che vi stiamo proponendo: "La fotografia di matrimonio, un reportage discreto".

Non siamo gli unici, negli ultimi anni abbiamo visto in Abruzzo e Pescara tanti colleghi che propongono come stile la fotografia d'istinto e senza posa, questo a noi non può che far piacere e ci piace sempre ricordarlo alle coppie che vengono a colloquio, e la prima cosa che diciamo è spiegare il nostro modo di lavorare e di concepire la foto matrimoniale.

Matrimonio a Silvi, Borgo fonte scura

Con noi portiamo sempre un album delle cerimonie più belle da mostrare ai futuri sposi dove spicca inequivocabilmente lo spirito "giornalistico" unito alla ricerca della luce e della composizione, sottolineando al cliente la nostra attenzione nel preservare la cura dell'estetica anche quando lo scatto è "rubato"

Ci piace offrire un prodotto di qualità e poco convenzionale e pensiamo fortemente che sia giusto raccontare una bella giornata con la fame di curiosità e attenzione di un fotografo che non disturba lo svolgersi degli eventi ma che lascia correre il fiume di emozioni che scorre davanti ai suoi occhi. Una coppia di neo sposi, utilizzando una bella metafora, ci descrisse come dei gatti in quanto siamo stati presenti ma silenziosi, un "servizio in punta di piedi" frase che è poi diventata uno degli slogan delle nostre campagne pubblicitarie

Matrimonio a Pescara, Ponte del mare

Il giorno del matrimonio non è un set cinematografico, possiamo ritenerci soddisfatti qualora, alla visione degli scatti di quella giornata, colui possa tornare indietro col pensiero rievocando così i profumi e le sensazioni che ha trascorso e una volta chiuso l'album abbia ancora voglia di ripercorrere con la mente quegli istanti passati. Non è forse questa la magia della fotografia?